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Corrado Caravello, fotografo amatoriale ed appassionato astrofilo, nasce a Udine, nella località di Colugna, il 6/10/1920 e muore nello stesso luogo il 31/8/2004.
Nato in una modesta famiglia di operai emigrati in Francia quando era ancora un bambino, frequenta le elementari e una scuola ad indirizzo commerciale. Alle soglie della II Guerra Mondiale, per non arruolarsi sotto l’esercito francese, sceglie di rientrare in Italia con la famiglia. Dopo essersi trovato a combattere nei Balcani, partecipa alla campagna di Russia dalla quale ritorna nel 1943. Quando si sposa nel 1950, è già vigile urbano, professione che mantiene fino all’età di pensione. Nei primi anni ’60 comincia ad interessarsi di astronomia, di strumenti per l’osservazione e fotografia degli oggetti celesti, documentandosi a questo scopo su testi ritenuti allora i migliori per la lavorazione e la costruzione in proprio di specchi e telescopi, come per esempio “La construction du télescope d’amateur” di J.Texereau oppure “Lunettes et telescopes” di C.Flammarion nella lingua originale che ben conosceva. Da queste letture trae appunti che conserva su diversi diari nei quali raccoglie anche le annotazioni delle esperienze personali dell’attività di astrofotografo. Crea poco per volta una propria biblioteca che conta a tutt’oggi decine e decine di testi, annate di riviste di tema astronomico o di scienze legate all’astronomia in francese ed italiano. Caravello diventa un abile fotografo dilettante, si costruisce parte della strumentazione per l’osservazione e la ripresa di immagini astronomiche. Realizza in proprio anche le fotografie celesti. Da astrofilo meticoloso quale si è sempre dimostrato, annota costantemente la tipologia di strumenti e materiali, le tecniche ed i tempi di esposizione impiegati per ciascuna immagine oltre, naturalmente, al nome comune o il relativo identificativo scientifico secondo il New General Catalogue - NGC - dell’oggetto celeste soggetto dell’immagine. Nel 1969 è uno dei soci fondatori dell’A.F.A.M.-Associazione Friulana di Astronomia e Meteorologia, che quello stesso anno si costituisce come prima Associazione di astronomi non professionisti nella Regione friulana. Diventato membro del Consiglio Direttivo, viene riconfermato nella carica fino al 2004, anno della morte. È stata sempre persona attivissima, dall’intelligenza vivace, attento e acuto osservatore dei fenomeni celesti, interessato e aggiornato sulle più recenti notizie e novità in campo astronomico.
Delle sue prime fotografie, scattate tra il 1961 e il 1962, non ci restano molti esemplari. Ha lasciato invece alcune migliaia di immagini, in parte ordinate e raccolte in circa 12 album, contenenti circa 1000 e 500 fotografie sciolte con i relativi negativi. L’intera produzione, di proprietà degli eredi, comprende anche un certo numero di diapositive ed è quasi esclusivamente in bianco/nero, realizzata in un’ampia varietà di formati fino ad elementi di oltre 35x50 cm.
La catalogazione della collezione degli eredi Caravello è stata realizzata, in forma partecipata, dall’A.F.A.M., Associazione Friulana di Astronomia e Meteorologia con attuale sede nel Comune di Remanzacco, organizzazione amatoriale indipendente e senza fini di lucro, nata alla fine del 1969 ad opera di una dozzina di appassionati di astronomia.
11/12/2009
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